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Luglio 2023

Due miliardi di investimenti per l’immobiliare italiano nel primo semestre 2023.

Ammontano a circa 1,1 miliardi di euro gli investimenti del secondo trimestre 2023 nel mercato immobiliare italiano. Una crescita del +19%, che tuttavia rimane in contrazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Contrazione che si ritrova anche sul semestre, se si considera che i 2 miliardi di euro del primo semestre 2023 rappresentano appena circa un terzo del volume registrato nel primo semestre record del 2022. I risultati presentati da Dils – in linea con gli altri principali mercati europei – rimangono comunque tutto sommato positivi, dal momento che mostrano la presenza di un certo dinamismo dopo una fase di ridotta attività degli investimenti in immobili commerciali. Resta da vedere se saranno confermati anche nella seconda metà dell’anno.

Il comparto degli Uffici torna ad essere la prima asset class per volumi di investimento, con circa 300 milioni di euro nel secondo trimestre (più del quadruplo del Q1), raggiungendo nel semestre quota 410 milioni di euro. Tornano anche operazioni rilevanti nel mercato di Milano, nonostante un leggero rialzo del prime net yield (pari a 3,80%) e il momentaneo mismatch tra domanda e offerta. Inoltre, il fermento del mercato delle locazioni contribuisce a sostenere le aspettative.

Nei primi sei mesi del 2023 infatti, Milano ha registrato un assorbimento di 202.000 mq, di cui 105.000 nel secondo trimestre (in crescita rispetto al primo). L’H1 evidenzia una domanda di spazi ad uso ufficio principalmente orientata verso prodotti di grado A/A+, in location prestigiose e attrattive, con i più alti standard qualitativi e con certificazioni internazionali di efficienza energetica e sostenibilità, adatti ad accogliere nuovi format innovativi per layout e gestione degli spazi.

La logistica si conferma un settore leader per gli investimenti immobiliari in Italia, con circa 525 milioni di euro investiti (266 milioni solo nel secondo trimestre). Il take-up registrato nel primo semestre è pari a 1.478.000 mq (di cui 852.000 mq nel secondo trimestre), in leggero aumento del 3% rispetto allo stesso periodo 2022. A conferma, anche in questo settore, della presenza di dinamismo, caratterizzato da una forte domanda che tuttavia fatica a trovare risposta, data la limitata offerta di spazi moderni (la vacancy è infatti ai minimi storici).

Una forte domanda che spinge al rialzo i canoni prime dei principali mercati, unitamente alla generale dinamica inflattiva degli ultimi due anni. Il nuovo prime rent italiano corrisponde a 65 €/mq/anno, un canone riscontrabile nei mercati di Milano, Roma e Bologna. Aumenti sono stati registrati anche nei mercati di Piacenza (55 €/mq/anno) e Verona (52 €/mq/anno), mentre Torino rimane stabile a 50 €/mq/anno.

Rispetto ad altre asset class, il living, evidenzia una contrazione minore, con investimenti pari a 106 milioni di euro nel secondo trimestre e un totale di circa 301 milioni nella prima metà dell'anno, a conferma dell’interesse da parte degli investitori per il settore.

Dal punto di vista del mercato residenziale della compravendita, in Italia il Numero di transazioni normalizzate (Ntn) nel primo trimestre 2023 è di 166mila, in contrazione dell’8% rispetto allo stesso periodo 2022. Una flessione che si ritrova anche nel mercato di Milano (-23% rispetto al Q1 2022), nonostante sia opportuno ricordare che nel primo trimestre dello scorso anno si era registrato un record positivo assoluto, e che rispetto alla rilevazione storica dell'ultimo decennio il Q1 2023 rappresenta il terzo miglior risultato, con un incremento del 5% rispetto al Q1 202. Inoltre, si tratta di un decremento che ha riguardato principalmente immobili periferici e/o di qualità medio-bassa, in contrasto con la tenuta delle vendite relative ai progetti di nuova costruzione.

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Bresso (MI) - Rif. 1802

in prossimità del Viale Fulvio Testi di Milano, proponiamo in vendita capannone di circa 2.717 mq totali, dove trovano spazio zone ad uso magazzino, laboratorio, area espositiva e zona uffici per circa 6 stanze. Sono presenti 3 portoni oltre ad un comodo ingresso pedonale. Completa la proprietà il cortile privato di circa 923 mq. L'immobile si trova all'interno di un quartiere industriale/artigianale sito nel Comune di Bresso, nella zona nord di Milano. Ideale per tutte quelle attività che necessitano della vicinanza all'area urbana di Milano.

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Cambiago (MI) - Rif. 2502

Nelle vicinanze dello svincolo della A4 di Cavenago-Cambiago, proponiamo prestigioso immobile industriale e commerciale composto da capannone a destinazione commerciale con sei vetrine, per mq. 630 oltre a palazzina uffici composta da piano terra per mq. 280, oltre a locali seminterrati con servizi per mq. 140. Impiantistica completa ed a norma, comprensiva di riscaldamento nel capannone e condizionamento negli uffici. Cortile di pertinenza di mq. 600 con ampio spazio manovra per carico e scarico. Ottima visibilità. Libero subito.

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I futuri prolungamenti della rete Metropolitana

di Milano: idee e progetti.

Con l’inaugurazione in data 4 luglio 2023 della seconda tratta di M4, da Linate a San Babila, la rete cittadina si prepara ad allungarsi ancora anche fuori dai confini comunali. Oltre all’apertura delle restanti fermate della linea blu nell’autunno 2024, sono diversi i progetti approvati o in fase di studio per il prolungamento di linee esistenti o di realizzazione di linee aggiuntive. Ecco quali sono i prolungamenti programmati e quelli possibili nel prossimo futuro.

M1 - Rossa

La linea M1 crescerà di 5,4 km grazie a due prolungamenti, uno a nord e l’altro ad ovest, arrivando a 32 km di tracciato e 43 fermate. A nord sono già state realizzate le gallerie per estendere il tracciato di 1,9 km con le due nuove fermate di Sesto Restellone e Monza Bettola, nuovo capolinea della M1. A ovest è già stata approvata, e finanziata con 350 milioni di euro, l’estensione della linea rossa da Bisceglie a Baggio, con la realizzazione di tre nuove fermate: Parri, Baggio, Olmi. Il tracciato si snoda per 3,5 km, con capolinea in via degli Ulivi.

M2 - Verde

La linea M2 verrà prolungata da Cologno Nord a Vimercate, anche se la tipologia di trasporto scelta è ricaduta su una metropolitana leggera. Il prolungamento servirà i comuni di Brugherio, Carugate, Agrate Brianza, Concorezzo e Vimercate. A sud una possibile estensione, che ha ottenuto le migliori performance nell’analisi costi-benefici ma senza ancora uno studio di fattibilità, potrebbe arrivare nel comune di Rozzano.

M3 - Gialla

I progetti di prolungamento della linea metropolitana M3 si muovono più a rilento rispetto alle altre, ma sono comunque allo studio l’estensione a nord fino a Paderno Dugnano, passando per Cormano e a sud fino a Paullo interessando i comuni di Peschiera Borromeo e Mediglia.

M4 - Blu

La nuova linea metropolitana milanese, la blu o M4, dopo numerosi ritardi e rinvii ha inaugurato la prima tratta di 5,6 km tra Linate Aeroporto e Dateo il 26 novembre 2022. Poi è arrivata fino a San Babila, mentre il tratto rimanente, dal centro alla periferia sud-ovest del Giambellino e Lorenteggio fino alla stazione di San Cristoforo FS si aprirà non prima dell’autunno del 2024. Nel frattempo sono già in fase avanzata di studio la realizzazione di due prolungamenti verso ovest e verso est. Il percorso si allungherà in sotterranea dall’Aeroporto di Linate all’Idroscalo e ci saranno due fermate nel territorio di Segrate: Idroscalo-San Felice e Segrate punta Est. La linea blu potrebbe anche allungarsi verso ovest oltre il capolinea di San Cristoforo Fs.

M5 - Lilla

La linea lilla dovrebbe raddoppiare la sua estensione entro il 2031, con 13km e 11 nuove fermate a nord e nuovo capolinea Monza Polo Istituzionale e sarà così la prima metropolitana a collegare due province. In studio due ulteriori prolungamenti, un altro a nord e uno ovest. Entro il 2031 la linea M5 attraverserà i comuni di Milano, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e Monza, raddoppiando la lunghezza attuale con i 13 km di binari aggiuntivi. Dopo la stazione di Bignami, ora capolinea, verranno costruite altre 11 fermate: Testi Gorky, Rondinella Crocetta, Lincoln, Monza Bettola, Campania, Marsala, Monza Fs, Monza Centro Trento Trieste, Villa Reale, Ospedale San Gerardo, Polo Istituzionale. La linea potrebbe prevedere un ulteriore prolungamento a nord, verso i territori di Bresso, Cusano Milanino e Cinisello, con la biforcazione dei binari da Bignami: da un lato proseguendo verso Monza, dall’altro in direzione Bresso con l’ipotesi di 5 nuove fermate: Parco Nord, Bresso, Cusano e due fermate a Cinisello. C’è anche uno studio fattibilità per il prolungamento della lilla a ovest da San Siro Stadio verso Settimo Milanese. Le nuove fermate sarebbero 5: Caldera, Quinto Romano, San Romanello, Figino, Settimo Milanese. Una delibera regionale ha inoltre approvato uno studio di fattibilità su estensione supplementare da Settimo Milanese a Magenta per quasi 20 km di nuovo tracciato.

M6 - Rosa

Nel Pums è prevista un’altra linea metropolitana per Milano, la linea M6 o linea rosa, al momento l’ultima linea metropolitana radiale in fase di analisi. La linea nelle ipotesi iniziali avrebbe dovuto fungere da collegamento tra la periferia nord-ovest e quella sud-est di Milano, passando per il centro della città. Nel piano del 2010 la linea prevedeva 37 fermate (tra le quali Quarto Oggiaro, viale Certosa, Pagano, Porta Genova, piazza XXIV Maggio, Porta Romana, via Lombroso, Ponte Lambro). La nuova ipotesi allo studio prevede un tracciato che colleghi Ponte Lambro ad est e la Barona ad ovest. I cantieri, in caso di approvazione del progetto definitivo e di ottenimento dei fondi necessari, non partiranno prima del 2030.

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